lunedì 12 maggio 2014

Wesak, 14 Maggio 2014, Lightoworker uniti



Giornata di preghiera e amore alla Madre Terra

Luogo: ovunque nel pianeta terra
Descrizione:

  Molti di noi chiamati Lightworkers, stanno indirizzando da tempo, le proprie energie e preghiere alla Terra.
    "Ognuno dei nostri pensieri, ogni parola e ogni azione costituisce un'informazione. La nostra coscienza agisce ... Questo influsso è particolarmente forte se uniamo le nostre coscienze e le indirizziamo al medesimo scopo. È questa la forza della preghiera comune: utilizziamo questa forza per donare amore e gratitudine"   Le antiche religioni sapevano che il pensiero collettivo può fare molto.
Linee di confluenza e sincroniche sono attive sulla Terra, custodite dai Maestri di Luce. Gli ultimi salti quantici e vibrazionali hanno contribuioto  a cambiare la nostra struttura energetica. Molti di noi sono pronti ad agire nel rispetto della sapienza antica per riportare alla luce la conoscenza dei campi di forza e del pensiero collettivo.
A questo punto diventa importante agire assieme.
  
Noi possiamo fare qualcosa. Possiamo pregare per la guarigione e la serenità delle persone, possiamo fare ponti di Preghiere, ponti per portare Luce. I gruppi di preghiera ed i Cerchi di Luce e guarigione si stanno formando ovunque.
Entriamo nel canale e colleghiamoci anche noi. Più entriamo in sintonia con l’Uno, più saremo in contatto con gli altri, ricordiamolo sempre."
 Celebriamo questo giorno con una cerimonia tesa a inviare il nostro amore e la nostra gratitudine agli animali ed alla Madre Terra.
Eleviamo la nostra coscienza.
Uniamoci in  questa iniziativa, da soli o insieme ad altri.
  Inviate i vostri pensieri e le vostre preghiere agli animali ed alla Terra. "Ogni persona è importante, ogni parola amorevole è importante, ogni goccia d'acqua cui viene inviato amore e rispetto è importante, per portare avanti e diffondere questa informazione."
Possiamo farlo in qualsiasi momento ma più importante è inviare contemporaneamente questa vibrazione.
I punti Luce attivi saranno sorpattutto nelle ore serali ore 21,30 in corrispondenza con la Luna piena. Ma va bene qualsiasi ora de giorno
  "Il modo di organizzare la cerimonia è lasciato completamente alla vostra sensibilità. Potete pronunciare preghiere della vostra religione o anche fare visualizzazioni. Personalmente, immagino che una luce d'oro e d'argento raggiunga l' acqua e la Terra, emanata dal cuore di ogni singola persona.
"La guarigione della singola persona, di ognuno dei miei lettori, mi sta molto a cuore. Però la cosa che mi sta più a cuore è una guarigione globale che comprenda la natura, la Terra come un tutto unito e tutta l'umanità. Il mio sogno è il sogno della Pace mondiale e so che non sono l'unico a fare questo sogno."
( tra le virgolette, le parole di Masaru Emoto dal libro L'acqua che quarisce ed. Mediterranee"
 Come si medita
Se già praticate delle tecniche specifiche, siano esse meditazione, reiki, buddismo, Mantra, Diksha, pensiero positivo, preghiera o altro, potete applicarle, ALTRIMENTI SEGUITE QUESTI SEMPLICI SUGGERIMENTI.

Mettetevi seduti o sdraiati comodamente in un ambiente rilassato e tranquillo (se lo desiderate, potete mettere una musica rilassante di sottofondo), chiudete gli occhi, ascoltate il vostro respiro e, lentamente, iniziate a visualizzare la realizzazione del benessere e della salute del pianeta terra e dei suoi abitanti, visualizzando poi la realizzazione dei vostri desideri personali con il massimo di coinvolgimento emotivo positivo possibile.

Invitate tutti i vostri amici a praticare questa preghiera; più persone praticano, maggiore sarà la potenza della meditazione.
 
Oltre a questa giornata, non dimentichiamo che gli operatori di Luce son sempre attivi. Ogni Cerchio di Luce ha hi suoi orari.
Io suggerisco, gni giorno alle ore 10.10 inviamo un pensiero alla  Terra. Una benedizone con   il nostro amore e il nostro ringraziamento  
donando  LUCE, AMORE, PACE
a tutti gli Animali
 
Per ulteriori consigli ed informazioni sui Lightoworker, i momenti di preghiera collettiva ed i metodi usati, puoi visitare

ll Wesak è una ricorrenza buddhista che cade ogni anno in occasione del plenilunio di maggio. E' una ricorrenza buddhista che celebra la nascita, l’illuminazione e il parinirvāṇa del Buddha. E' un momento di meditazione e preghiera nel mondo. "Gruppi di tutte le religioni e percorsi spirituali s’incontrano, con l’intento di generare Amore e Saggezza in sé stessi e per tutti gli esseri del creato".
"Nel libro di Alice Bailey è detto che l’effetto della celebrazione sarebbe un flusso di forza spirituale che, attraverso gli Iniziati presenti alla cerimonia sul monte Kailash, si distribuirebbe a tutti i partecipanti nel mondo, senza distinzioni di religione o nazionalità, e da questi al mondo intero."
Non di mentichiamoci quindi del 14 Maggio,
i Lightworker ovvero tutti gli operatori di Luce sono chiamati in preghiera per questo evento.
Un abbraccio di Luce
White Fearn
14 Maggio è il Wesak, "celebrazione universale di Luce, celebrata da millenni in oriente. In tutte le Grandi Tradizioni ci sono dei giorni sacri, nella maggior parte dei casi legati ai pleniluni, nei quali si festeggia in modo solenne un momento di aiuto all'Umanità da parte di Dio e dei Grandi Maestri, un momento di Crescita, di Evoluzione, di Liberazione degli esseri umani. Nella notte del Wesak (o Vesak), il Buddha ritorna e si manifesta, insieme al Cristo ed a tutti i Grandi Esseri, per donare all'Umanità intera la sua Benedizione.Questo grande evento, che si rinnova ogni anno da millenni a metà primavera, non appartiene certamente alla sola Tradizione orientale: anche se è imperniata sulla figura del Buddha, è prezioso patrimonio di tutti gli uomini della Terra, a qualsiasi religione essi appartengano, poiché l'Energia Divina è Universale e non ha nome".
"Secondo la tradizione, nel 1919 il Maestro Djwal Kool, conosciuto anche come "il Tibetano", comunica in astrale ad Alice Bailey la necessità di celebrare, durante ogni plenilunio del Toro, la festività del Wesak, ossia l'incontro fra il Buddha, il Cristo e tutti i Maestri della Grande Fratellanza di Shamballa e di rendere tale cerimonia pubblica ed aperta a tutti. Il Maestro Djwal Kool insegna che il Wesak rappresenta un momento privilegiato in cui l'uomo può collegarsi al divino. Il Wesak, pur essendo una festa di ispirazione buddista, rappresenta un momento di comunione per tutta l'umanità, indipendentemente dalla razza o dalla religione: la sua Benedizione è rivolta a tutta l'umanità".
"Il monaco e principe Gautama Siddharta, da qui in poi detto «il Buddha», muore nell'anno 483 avanti Cristo, nel mese di Wesak (maggio), nella notte del plenilunio. Immediatamente raggiunge la soglia del Nirvana, il Luogo della grande Liberazione, corrispondente più o meno al nostro Paradiso. Una volta varcata quella soglia, sarà libero dal doloroso ciclo della rinascita e della morte, si troverà immerso nella luce e nella beatitudine eterna. Gli sarebbe bastato fare un piccolo passo e di tutte le sue vite terrene non sarebbe rimasto neppure il più remoto ricordo.

- La Grande Rinuncia -
Una gioia eterna, perfetta ed incorruttibile si apriva dinanzi a Lui ma, mentre sta per varcare quella fatidica soglia, il Buddha si arresta, si volge all'indietro e guarda il genere umano sul pianeta che ha appena abbandonato...
Vede tutti gli esseri schiacciati dalla sofferenza, dalla fatica, dalle malattie, esposti alla violenza della natura e dei loro stessi simili, e il suo cuore compassionevole prova pietà Da ogni angolo della terra sale fino a lui il grido di dolore di tutte le creature, dai più piccolo batteri ai minerali nella fornace, all'erba calpestata e falciata. Gli giunge il grido degli animali frustati e macellati, degli uomini in lacrime...

Proprio Lui, il Maestro di Compassione non può andarsene e lasciarli così, il suo nobile cuore esita...Su quella soglia di beatitudine il Buddha si ferma, non ha il coraggio di proseguire e così, dinanzi a tutti i grandi Esseri della Gerarchia pronti ad accoglierlo, formula il solenne giuramento: non entrerà nel Nirvana fino a quando non vi sarà entrato prima di lui l'ultimo degli esseri umani. Fino a quel momento il Buddha rimarrà in amorevole attesa. Ogni anno, nel momento esatto in cui si forma il plenilunio nella Costellazione del Toro, tornerà sulla Terra a portare la Sua benedizione, la sua mano tesa per aiutare ed incoraggiare l'evoluzione spirituale dell'umanità.
Questo è il senso della festa del Wesak, un rituale che da duemilacinquecento anni viene celebrata nel mondo buddista".
(spaziosacro.it)
14 Maggio Wesak
Simbolo del Wesak è la preghiera nota come: La Grande Invocazione: 
 
Dal punto di Luce entro la Mente di Dio 
 
Affluisca luce nelle menti degli uomini. 
 
Scenda Luce sulla Terra.
 
Dal punto di Amore entro il Cuore di Dio 
 
Affluisca amore nei cuori degli uomini. 
 
Possa Cristo tornare sulla Terra.
 
Dal centro ove il Volere di Dio è conosciuto 
 
Il proposito guidi i piccoli voleri degli uomini; 
 
Il proposito che i Maestri conoscono e servono.
 
Dal centro che vien detto il genere umano 
 
Si svolga il Piano di Amore e di Luce. 
 
E possa sbarrare la porta dietro cui il male risiede.
 
Che Luce, Amore e Potere 
 
ristabiliscano il Piano sulla Terra.
 

Wesak 14 Maggio (Raccolta)

Ciò che segue sotto è una racclta per far chiarezza su questa ricorrenza spirituale.

IL WESAK, SPIEGATO DA GIUDITTA DEMBECH

Il Wesak è un incontro di meditazione e preghiera. E' una invocazione alle forze di Luce, affinché dalla mente e dal cuore di Dio, Luce e amore scendano nella mente e nel cuore degli uomini.
Eccoci pronti anche quest'anno al grande appuntamento con una delle più grandi ricorrenze spirituali, uno di quei giorni sacri in cui è importante ritrovarci, il più numerosi possibile.
Il Wesak è un'invocazione di pace ed unificazione per il benessere di tutta l’umanità, senza barriere di religione o di razza, poiché la pace è un bene comune, non ha nessun colore politico; la pace è come la luce, l’aria, l’acqua; la pace è speranza di vita, mentre la guerra è certezza di distruzione e di morte…
Dobbiamo essere presenti per invocare e diffondere quelle energie di pace, amore e buona volontà di cui abbiamo urgente bisogno.
Partecipare al Wesak significa collegarsi attraverso la meditazione per ricevere e ridistribuire la Grande Benedizione impartita all’Umanità dai Maestri. Significa attraversare in meditazione la porta dimensionale; in quei pochi, straordinari minuti, un immenso fiume di energia viene irradiato sui presenti. Sono Grandi Energie di Luce, Amore, Fratellanza, Solidarietà ed Unificazione che attraverso la meditazione si concretizzano ed espandono.
Non appartiene a nessuna religione o credo politico.
WESAK
http://www.etanali.it/wesak.htm

La grande benedizione di tutta l'umanità.
Secondo un'antica leggenda, l'Iris sboccia nel momento esatto in cui il Buddha ritorna e si presenta sulla Terra.
Per questo motivo l'Iris è diventato il simbolo del Wesak.


CONOSCERE IL WESAK

I giorni sacri

Ci sono giorni particolari sulla Terra, giorni sacri in cui la divinità, sotto multiformi aspetti si piega ad incontrare i Suoi figli minori, le sue creature meno felici, intrappolate in corpi di carne, portando il conforto della Sua presenza. Quasi sempre si tratta di «feste mobili», collegare ai pleniluni e stranamente vicine fra loro.

Festa mobile è la Pasqua ebraica, il «Pesach», a ricordo della liberazione dalla schiavitù in Egitto. Festa mobile è il «Ramadan» islamico che festeggia la notte sacra in cui il Corano fu fatto discendere sulla Terra. Festa mobile è anche la Pasqua Cristiana di Resurrezione, collegata al plenilunio nella costellazione dell'Ariete. Festa mobile è il Wesak scopo di queste pagine.
È un momento fondamentale per il mondo buddista ma come vedremo, lo è per tutti i viventi.

A primavera inoltrata, nella notte del plenilunio nella costellazione del Toro, il pianeta vive un grande evento che si verifica sui piani spirituali.
In questa «festa mobile» l'umanità ha la possibilità di ricevere la benedizione del Buddha che ritorna, quella del Cristo e dei Maestri di Saggezza che vegliano per guidarne l'evoluzione spirituale. Anche se si parlerà molto spesso del Buddha questo grande evento appartiene a tutti gli uomini della Terra, a qualunque razza ed a qualunque religione essi appartengano, poiché è l'umanità tutta che viene benedetta, nella sua totalità.

Tutti coloro che vi prendono parte, anche solo collegandosi col pensiero, con il desiderio di esserci, ricevono la propria parte di Luce; ma per potervi partecipare è necessario esserne informati. Questo è il motivo per cui queste pagine vengono scritte ed il perché da qualche anno in occidente si parla sempre più spesso del Wesak.


- La valle del Wesak -
Vediamo di chiarirne il significato per dar modo al maggior numero di persone possibile di avvicinarsi alla sua suggestione.
Dobbiamo spostarci nell'Himalaya, in una zona impervia fra la catena del Karakorum e quella del Kun Lun, alle pendici del monte Kailash, uno dei luoghi più sacri del pianeta.

Fortunatamente, proprio le asperità del percorso hanno tagliato fuori quest'area dai sentieri battuti dal trekking, questo le ha permesso di conservarsi intatta in tutta la sua sacralità.

In una delle sue valli, la cui ubicazione permane segreta agli occidentali, si celebra annualmente il rituale e molte migliaia di persone si mettono in cammino da tutto il continente indiano con mezzi di fortuna per parteciparvi.

È una valle chiusa a nord-est, da una grande roccia bianca, venata da un minerale luccicante. Un grande masso squadrato, dell'identico minerale, lungo circa 4 metri e largo 2, utilizzato da sempre come altare, ne delimita l'imboccatura. Questa è la valle in cui si svolge il Wesak, un luogo sacro a cui non si giunge mai per caso, ma soltanto quando si è pronti interiormente. Una valle sacra in uno dei luoghi più magnetici del pianeta.


- Il significato del Wesak -
Ma cos'è il Wesak e perché è così importante? È una festività orientale molto antica; appartiene alla tradizione buddista, ma il suo significato è molto vasto, non limitato ad una sola religione, poiché la sua grande Benedizione è destinata a tutta l'umanità.

Il suo significato occulto è in qualche modo simile a quello della Pasqua cristiana, del Pesach ebraico, del Ramadan, della festa della Luce Mazdea. Tutte queste religioni celebrano comunque il ritorno o l'avvento di una Grande Luce che aiuterà la crescita, l'evoluzione, la Liberazione degli esseri umani.

La Tradizione indiana narra che cinquecento anni prima di Cristo, il principe Gautama Siddharta raggiunse il massimo dell'illuminazione divenendo così un «Buddha», cioè un risvegliato.

Aveva trascorso la sua lunga vita nell'ascesi e nell'insegnamento degli ideali di pace, amore, compassione. Grazie al suo altissimo livello di evoluzione spirituale raggiunse la perfezione, liberandosi dalla necessità di tornare a incarnarsi ancora sulla Terra. Aveva percorso uno ad uno tutti i gradini della Conoscenza, per Lui non c'è più un traguardo da conquistare, tutte le mete sono state raggiunte, è divenuto la Perfezione incarnata, ora è un Maestro Perfetto, il suo compito sulla Terra è finito...

Il monaco e principe Gautama Siddharta, da qui in poi detto «il Buddha», muore nell'anno 483 avanti Cristo, nel mese di Wesak (maggio), nella notte del plenilunio. Immediatamente raggiunge la soglia del Nirvana, il Luogo della grande Liberazione, corrispondente più o meno al nostro Paradiso. Una volta varcata quella soglia, sarà libero dal doloroso ciclo della rinascita e della morte, si troverà immerso nella luce e nella beatitudine eterna. Gli sarebbe bastato fare un piccolo passo e di tutte le sue vite terrene non sarebbe rimasto neppure il più remoto ricordo.

- La Grande Rinuncia -
Una gioia eterna, perfetta ed incorruttibile si apriva dinanzi a Lui ma, mentre sta per varcare quella fatidica soglia, il Buddha si arresta, si volge all'indietro e guarda il genere umano sul pianeta che ha appena abbandonato...

Vede tutti gli esseri schiacciati dalla sofferenza, dalla fatica, dalle malattie, esposti alla violenza della natura e dei loro stessi simili, e il suo cuore compassionevole prova pietà Da ogni angolo della terra sale fino a lui il grido di dolore di tutte le creature, dai più piccolo batteri ai minerali nella fornace, all'erba calpestata e falciata. Gli giunge il grido degli animali frustati e macellati, degli uomini in lacrime...

Proprio Lui, il Maestro di Compassione non può andarsene e lasciarli così, il suo nobile cuore esita...
Su quella soglia di beatitudine il Buddha si ferma, non ha il coraggio di proseguire e così, dinanzi a tutti i grandi Esseri della Gerarchia pronti ad accoglierlo, formula il solenne giuramento: non entrerà nel Nirvana fino a quando non vi sarà entrato prima di lui l'ultimo degli esseri umani. Fino a quel momento il Buddha rimarrà in amorevole attesa. Ogni anno, nel momento esatto in cui si forma il plenilunio nella Costellazione del Toro, tornerà sulla Terra a portare la Sua benedizione, la sua mano tesa per aiutare ed incoraggiare l'evoluzione spirituale dell'umanità.

Questo è il senso della festa del Wesak, un rituale che da duemilacinquecento anni viene celebrata nel mondo buddista.

- I Pellegrini dell'Himalaya -

All'approssimarsi della data prevista, migliaia di pellegrini s'incamminano verso questa valle. Per alcuni il viaggio durerà molte settimane, giungono da Ceylon, dal Tibet, dal Nepal, da luoghi sperduti, attratti dal sacro richiamo. Chi sono?

Sono guide spirituali, sono discepoli e Maestri di ogni ordine e grado appartenenti alle più svariate correnti religiose, filosofiche o esoteriche. Sono Lama, guru, sadhu, uomini santi che, con la loro parola contribuiscono alla crescita spirituale di milioni di uomini.

Raggiunto il luogo, si collocano nella posizione che è consona al loro grado; ciascuno conosce esattamente qual è il suo posto, senza prevaricazione né discussioni.
Pur appartenendo a gruppi etnici radicalmente diversi, a religioni differenti, tutti i partecipanti sono ben consci dell'importanza della funzione unificatrice della cerimonia, poiché la radice della conoscenza è unica, come unica è la divinità. Qui non esistono barriere né pregiudizi di nessun tipo, tutti lavorano dedicando la vita ad un obiettivo comune: l'evoluzione spirituale del Genere Umano.
Quando il momento del Plenilunio si avvicina, sull'altare di pietra viene posta una grande coppa di cristallo piena d'acqua. I pellegrini cantano e pregano nell'attesa del grande Evento che sta per verificarsi.

-L'arrivo dei Maestri -

Quando tutto è pronto, arrivano i Grandi Iniziati della Gerarchia. Presenziano alla cerimonia nel loro Corpo di Luce, sono anche Loro Maestri Perfetti come il Buddha, sono i Grandi Esseri che nel volgere dei secoli hanno accompagnato la crescita degli esseri umani ed ora, concluso il ciclo di incarnazioni sulla Terra guidano l'Umanità dai piani Superiori dell'esistenza.

Prendono posto attorno all'altare di pietra, nello spazio che è stato loro riservato e intonano canti rituali, accompagnati dalla moltitudine dei presenti.
Mentre il momento si avvicina, la moltitudine intona il canto della «OM», il suono primigenio attraverso cui avvenne la Creazione, l'ineffabile nome di Dio.

Accanto all'altare, al centro del gruppo dei Maestri, si materializza nel suo Corpo di Luce il Cristo, è venuto ad accogliere il Suo Grande Fratello. Riceverà la benedizione del Buddha e, potenziandola, la riverserà sulla Terra.

- L'apparizione del Buddha -

Al momento convenuto, sui presenti scende una grande quiete, tutti guardano verso il nord-est. Nel cielo si manifesta un punto luminoso che lentamente si avvicina acquistando nitidezza di contorni. Gradualmente, al suo interno si rende visibile il Buddha, risplendente di luce, seduto nella posizione del loto, avvolto nella veste color zafferano. Con la mano destra alzata in segno di benedizione, si ferma librato sulla roccia sacra. I Maestri intonano un potente mantra, usato per quest'occasione una sola volta all'anno.

Tutti i presenti sono in ginocchio, l'intensità del momento genera un'energia palpabile. Questa vibrazione instaura una grande corrente di pensiero a cui fa risposta una altrettanto poderosa energia di benedizione. Dalla moltitudine si levano potenti preghiere che culminano con la Grande Invocazione.

Il Buddha sorridente ascolta; la sua presenza benedicente è portatrice di una poderosa energia.

Durante la sua apparizione, lungo le valle corre come un fremito che fa sbocciare gli iris viola, fiori di pace e di guarigione, simboli del Wesak. Il Buddha, rimane manifesto nel suo corpo di luce per otto minuti, poi lentamente com'è venuto, scompare.
I partecipanti rimangono ancora in profondo raccoglimento e meditazione, poi lentamente si avvicinano alla roccia altare. Qui riceveranno dalle mani dei Maestri un sorso d'acqua attinto dalla coppa di cristallo.

L'acqua, che a quelle quote è così limpida e pura, rappresenta la continuità dell'unione fra Maestri, discepoli ed esseri umani. Fortemente magnetizzata dall'avvenimento, infonderà nuova energia e determinazione a ciascuno.

- I pellegrini astrali -

Ma in quella valle segreta, ad assistere alla cerimonia, ci sono molti, molti più spettatori di quanto le apparenze lascino immaginare...
Una massa ancora più grande di individui giunge per altre vie a questa valle. Non vi arriveranno per i sentieri pietrosi battuti dal vento, non cammineranno faticosamente in salita, perché viaggeranno privi del corpo fisico. Indubbiamente, non è una cosa da tutti...

Si tratta di Iniziati a vari livelli che stanno portando avanti compiti speciali nel mondo degli uomini. Sono Maestri e Discepoli incarnati fisicamente in molti luoghi sulla Terra. Il silenzio e la riservatezza sono requisiti indispensabili affinché il loro lavoro proceda senza intralci. Troppo lontani per raggiungere l'Himalaya fisicamente o troppo coinvolti in un lavoro di massa al servizio della Gerarchia, vi presenziano con il corpo di luce, arrivando astralmente al momento giusto per seguire la cerimonia.
Soltanto i veri Iniziati sono in grado di attuare CONSAPEVOLMENTE questo tipo di «viaggio». Soltanto dopo la seconda Iniziazione conferita dalla Gerarchia avranno raggiunto un livello di conoscenza tale che permetta loro di abbandonare il corpo fisico di propria iniziativa, ogni qualvolta si renda necessario.

- I pellegrini del Sogno -

A questi «pellegrini di luce» vanno aggiunti altri milioni di esseri, sparsi su tutto il pianeta che parteciperanno INCONSAPEVOLMENTE al Wesak; costoro sono esseri simili a noi, uomini comuni che, a loro totale insaputa lavorano ispirati dalla Gerarchia in sintonia con il Grande Piano.

Verranno dolcemente prelevati durante il sonno o la meditazione e portati qui nei loro corpi sottili. Mentre il loro corpo fisico è addormentato, la loro parte spirituale vive una bellissima esperienza.

Quasi nessuno al proprio risveglio sarà in grado di ricordare ciò che ha visto. A volte, ma molto raramente, qualcuno ricorderà qualche sogno confuso, come di un viaggio, ma tutti loro utilizzeranno al meglio l'energia e la benedizione ricevuta, per svolgere correttamente il loro compito nella vita quotidiana.

Chi è giunto qui in sogno o in astrale, può in qualche misura considerarsi «privilegiato» perché, pur inconsapevole, è già un collaboratore dei Maestri.

- L'affiorare dei ricordi -

Forse, fra coloro che leggeranno queste righe, ce ne sono molti che hanno partecipato più volte a questo evento, ma non riescono a ricordarlo. Per loro forse, queste righe non giungono a caso, ma per aiutarli a riportare alla mente una scintilla di luce, per far riaffiorare una traccia, un ricordo vago su «qualcosa» che soltanto l'anima conosce.

Anche in questo caso non siamo noi a scegliere o a metterci in lista. Sono soltanto i Maestri che decidono chi condurvi, la loro scelta si basa su criteri che soltanto Loro conoscono.

Chi è portato in astrale in questa valle, ci è giunto perché era pronto a quel passo, perché i Maestri hanno ritenuto che il suo karma ed il suo compito lo richiedevano...

La memoria non è importante, la memoria fisica è soltanto un fatto fisico, il vero ricordo, quello indelebile, si fissa nell'anima ed affiorerà soltanto al momento opportuno.

Forse, leggendo queste righe alcune persone potranno provare una strana emozione, come una lieve vertigine...
Forse qualcuno sentirà destarsi una nota di comprensione, o una sorta di nostalgia. I più razionali (ma comunque predisposti all'incontro) si sentiranno attratti da una viva, inspiegabile curiosità, qualcosa che la mente, sarà pronta a camuffare con l'interesse accademico. Anche molti cosiddetti «atei» partecipano astralmente all'incontro dell'Himalaya, ma proprio perché non credono non riescono a capire l'avvenimento. Se mai riportassero un ricordo, lo scambierebbero per uno strano sogno. Se sono stati portati in quella valle è perché nell'arco della loro vita giungerà il momento in cui il motivo della loro partecipazione tornerà utile all'umanità.
Quando i Maestri si muovono o influenzano un individuo, lo fanno nell'interesse del gruppo e non del singolo. Un grande Piano si sta svolgendo e sono necessari collaboratori che operano in tutti i campi dello scibile, dalla politica all'arte alla religione...

- Un'occasione di crescita -

Nessuno può giungere qui se la sua evoluzione spirituale non lo permette; non si giunge alla valle del Wesak senza il consenso dei Maestri. Anche coloro che conoscono i rudimenti di qualche tecnica di Viaggio Astrale, non saranno in grado di arrivarci con la propria volontà. Nessuno può imboccare quella strada né sul piano fisico né su quello astrale se il suo cuore non è puro. In questa valle giungono soltanto coloro che stanno lavorando per servire amorevolmente il loro prossimo, senza aspettarsi alcuna ricompensa o riconoscimento.

Questa grande benedizione che viene impartita in uno dei luoghi più sacri del pianeta, è in effetti una grande occasione per tutta l'umanità, è la possibilità di ricevere un'iniziazione collettiva per fare un grande balzo sulla via dell'evoluzione spirituale.
Una grande energia luminosa viene liberata e resa disponibile, sono necessari uomini e donne che si offrano come canali liberi per raccoglierla e diffonderla sul Pianeta.

Al termine della celebrazione, i partecipanti torneranno alle loro città, alle loro case con forza rinnovata, con un grande impulso-aiuto per riprendere il compito che si sono scelti o che è stato loro affidato.

- Incontrarsi a metà strada -

Il Wesak è il momento supremo in cui si realizza il più intenso sforzo spirituale di tutto l'anno da parte della Gerarchia per accostarsi all'umanità, e contemporaneamente, è il momento in cui l'umanità raggiunge la sua massima possibilità di innalzarsi verso la Gerarchia dei Maestri.

Durante il Wesak è tutto un enorme tendersi di mani per raggiungersi e collaborare. La Gerarchia non può scendere più di tanto verso l'oscuro regno della Materia, e né l'umanità (intesa come massa) può elevarsi in gruppo più di tanto verso l'alto.
Questo momento segna profondamente la vibrazione dei presenti, è come se un sigillo di luce venisse impresso nella loro aura, un sigillo che li renderà ben visibili e riconoscibili da parte dei Maestri. Coloro che sono pronti a fare il passo successivo verranno innalzati e sorretti.

- Prepararsi a cambiare -

Nessuno torna «indenne» dal Wesak, perché nessuno ci è arrivato a caso. Tutti i presenti sono stati instradati a questo incontro attraverso una incredibile geometria di coincidenze, e chi non era pronto al cambiamento non ha trovato la strada, o non ha trovato il posteggio o ha sbagliato giorno...

Non a caso abbiamo parlato di «cambiamento» Anche le persone apparentemente meno coinvolte alla cerimonia, per il solo fatto di essere presenti nel luogo giusto nel momento giusto vedranno cambiare la loro vita. Il cambiamento potrà essere così lento da apparire impercettibile, eppure, nella profondità del loro cuore cominceranno a sentirsi sempre meno attratti dalle cose piccole e meschine, cominceranno a guardarsi attorno alla ricerca di ideali più importanti, di valori più stabili con cui rapportarsi.

Coloro che prendono parte alla cerimonia, sia i fortunati che raggiungono la valle dell'Himalaya che coloro che vi si collegano col pensiero e la meditazione da tutto il resto del mondo, tutti indistintamente vengono elevati spiritualmente al disopra della massa.

Attraverso ciascuno di loro, l'energia del Wesak fluisce fra il cielo e la terra; ogni uomo ed ogni donna presente diventa un canale e ridistribuisce a sua volta la potente energia di Luce che altrimenti rimarrebbe inutilizzata.


L'ENERGIA DI LUCE

Una volta immessa sul pianeta, quest'energia viene resa immediatamente disponibile, smistata e convogliata verso quei luoghi e quelle situazioni in cui si rende necessaria.

Quest'energia può influire mento di una crisi economica può affrettare un cambiamento di tendenza, illuminare un dittatore, risvegliare cuori addormentati, intervenire per placare le forze della Natura scatenate, poiché anche la Natura è sensibile ai fermenti dei cuori umani...

Nessun umano potrà intervenire per manipolare o utilizzare queste grandi energie. È un compito che presuppone un livello di conoscenza che va ben oltre ai limiti di questo Pianeta...

Il lavoro di smistamento è riservato ai Grandi Esseri, i Maestri di Saggezza che custodiscono i Piani evolutivi del genere umano, che ne conoscono lo svolgimento futuro e ne pilotano l'evoluzione sia materiale che spirituale.

Quest'energia di Luce, saggiamente ridistribuita e amministrata, servirà a «sbarrare la porta dietro cui il male risiede» . Ritroveremo più avanti queste parole, nella «Grande Invocazione» una delle più potenti preghiere che i Maestri hanno dato all'umanità per facilitarne il cammino.

In ogni caso, perché i Maestri possano utilizzare quest'energia, è necessario che gli esseri umani si rendano disponibili, che diventino di loro iniziativa dei canali aperti. Ciascuno dovrebbe sentirsi responsabilizzato e portare il proprio contributo con la propria volontà.


- Collaborare all'evoluzione -

Devono essere gli uomini a collaborare, non esiste altra alternativa! I Maestri non possono forzare il nostro libero arbitrio e sanare di loro iniziativa i nostri problemi. I Maestri possono indicarci qual è la strada migliore da percorrere, ma non possono costringerci a percorrerla, la scelta è soltanto nostra. Per poterci aiutare hanno bisogno di essere aiutati. Questo è il motivo occulto per cui il Wesak, anche se a piccoli passi, è stato reso di pubblico domino e dovrà continuare ad espandersi sempre di più, con la sua funzione di benedicente unificazione.

Per questo motivo è importante una partecipazione di massa. Gli effetti spirituali di questo avvenimento rimarranno attivi per i mesi successivi, giungendo a modificare il modo di sentire e pensare dei partecipanti, aiutandoli nella crescita spirituale.


- La Buona Volontà -

Stranamente, anche le persone spinte al Wesak da semplice curiosità o con forte senso critico ricevono la loro parte di serenità e benessere.
Qualcosa di indefinibile che si sprigiona nel contesto della cerimonia li impressiona comunque positivamente; se il loro impegno non è duraturo, la spinta positiva si esaurirà in breve tempo, lasciandoli esattamente com'erano. La loro presenza è comunque stata il frutto di una lunga serie di coincidenze, un motivo occulto ci sarà certamente...

Anche una piccola dose di buona volontà, di amorevole senso di collaborazione verrà esaltata e potenziata, tutti sono chiamati a lavorare per il Grande Piano. I Maestri osservano tutti gli esseri umani, alla ricerca di collaboratori che permettano loro di migliorare la vita sul pianeta.

L'umanità deve superare gli ostacoli dovuti all'indifferenza, all'egoismo, della crudeltà; è assolutamente necessario che vengano instaurati «giusti e retti rapporti fra i popoli» per usare le stesse parole del Maestro Tibetano, ma la scelta dipende esclusivamente da noi. I Maestri non possono compiere il lavoro che è di pertinenza umana. Essi si limitano ad indicarci qual è la strada migliore per crescere, ma non possono costringerci con la forza a percorrerla...

I Maestri hanno raggiunto la Perfezione, ora tocca a ciascuno di noi crescere, evolversi ed aiutare la crescita e l'evoluzione dei nostri fratelli che ancora dormono il sonno dell'ignavia. Il Wesak è un grande momento di crescita. È il momento in cui tutta la Grande Gerarchia, quella che il cristianesimo definisce la «comunione dei Santi» si rende disponibile, porta la sua benedizione, la sua spinta, il suo incoraggiamento ai fragili fratelli incarnati in corpi umani.


- L'Età dell'Acquario -

Il Wesak è una grande possibilità offerta agli uomini, ma è necessario parteciparvi con grande consapevolezza, perché i tempi sono cambiati. Fino a pochi anni fa veniva celebrato in occidente all'interno di piccoli gruppi di ricerca spirituale, soprattutto di estrazione teosofica. La cerimonia, era appannaggio esclusivo di quei pochi che avevano la conoscenza sufficiente per presenziarvi, il grande pubblico ne era dunque tagliato fuori.

Ai nostri giorni molte cose sono cambiate, L'Età dell'Acquario iniziata nel 1975 ha portato una ventata nuova nel mondo della divulgazione esoterica. Gran parte dell'umanità è ormai pronta ad apprendere cose che finora non potevano essere rese note; con l'avvento della Nuova Era nessuno può sfuggire ai grandi cambiamenti che sono ormai in atto.

La nota dominante del Wesak è cambiata, anche se la valle dell'Himalaya continuerà a rimanere segreta, è giunto il momento che la cerimonia diventi di pubblico dominio, che masse sempre più grandi ne comprendano l'importanza e vi partecipino attivamente, nell'interesse stesso del Pianeta. Da qualunque parte del mondo ci si può collegare mentalmente attraverso la meditazione. Chi decide prendere parte alle cerimonie che si svolgono in Occidente, lo fa perché ha ricevuto nella profondità della sua anima un segnale particolare, gli si sta presentando una grossa occasione di crescita, è libero di coglierla al volo, di utilizzarla o lasciarla decadere.

- Il nostro compito è qui -

Non è necessario abbandonare i luoghi in cui ciascuno di noi abita, vive e lavora, non viene richiesto a nessuno di scalare montagne lontane e inaccessibili, poiché il nostro compito è «Qui e Ora» esattamente nel luogo in cui ci troviamo.

Si può prendere parte alla cerimonia attraverso la meditazione che viene organizzata nella data giusta, il più possibile vicina al momento del plenilunio nella costellazione del Toro, a ricordo della Grande Promessa del Buddha. La data può variare di anno in anno, ma comunque non cadrà mai prima del 21 aprile e né dopo il 22 maggio. La ricorrenza appartiene come la Pasqua, alle cosiddette «feste mobili», legate alle lunazioni. Sarà necessario divulgare le informazioni relative a questa data, in modo che giungano all'orecchio del maggior numero possibile di persone e che queste possano fare per tempo la loro scelta.

Molto spesso, coloro che ricercano notizie, informazioni o spiegazioni sul Wesak, hanno già preso parte in astrale alla cerimonia dell'Himalaya anche se non lo ricordano consciamente, e la partecipazione fisica alla cerimonia che si svolge pubblicamente nei loro Paesi è la continuazione, la consacrazione di un impegno.

Non preoccupatevi eccessivamente di coloro che vi sembrano soltanto curiosi o perditempo, i Maestri hanno bisogno di molti collaboratori fra gli uomini, ed i compiti sono così tanti...

Nessuno giunge al Wesak per caso, ma perché è scattata in loro una scintilla «speciale». Anche se alcuni non capiranno tutto subito, un seme di luce sarà stato deposto nel loro animo e prima o poi darà i suoi frutti, anche se dovrà trascorrere molto tempo prima che ciò avvenga.


- Semplicità, umiltà, purezza di cuore -

Il Wesak porta un grande messaggio di pace ed unità, un messaggio semplice e sincero, non è una nuova religione poiché appartiene a tutta l'umanità di ogni fede razza e cultura.

Rappresenta il primo passo verso l'unificazione di tutte le Religioni, ma è necessario che sia reso comprensibile a tutti. È importante che si riesca a radunare un certo numero di persone, in qualche luogo accogliente in vari Paesi, e che queste vengano condotte con semplicità e dolcezza, a seguire le varie fasi della meditazione che viene proposta.

Inizialmente, il gruppo dovrà essere guidato da persone particolarmente preparate e ben consapevoli, in seguito, i vari gruppi acquisiranno una conoscenza sempre maggiore sull'importanza della funzione e saranno in grado di gestire da soli la cerimonia.
Vi sono alcuni requisiti indispensabili da parte di coloro che un giorno dovranno gestirlo: è richiesta una grande semplicità d'animo e di parola, grande amorevolezza e assolutamente, neppure la minima ombra di orgoglio, competizione o fanatismo.
Si deve avere ben chiaro in mente che siamo gli umili strumenti dei Maestri, che siamo servitori dell'umanità, che stiamo svolgendo un servizio. Nel corso della celebrazione tutti i partecipanti diventano strumenti di una Forza molto grande che li attraversa e si ramifica sulla Terra. Perché quest'energia arrivi e di distribuisca è necessario l'impegno amorevole e consapevole di uomini e donne di buona volontà. I Maestri lasciati soli, senza la nostra collaborazione, non possono fare nulla per aiutarci, e l'energia di benedizione rimane inutilizzata...

(di Giuditta Dembech)
http://www.giudittadembech.it/

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In corrispondenza con il plenilunio del Toro, che quest'anno cadrà il 14 maggio, torna la celebrazione del Wesak acquariano. Secondo la tradizione, nel 1919 il Maestro Djwal Kool, conosciuto anche come "il Tibetano", comunica in astrale ad Alice Bailey la necessità di celebrare, durante ogni plenilunio del Toro, la festività del Wesak, ossia l'incontro fra il Buddha, il Cristo e tutti i Maestri della Grande Fratellanza di Shamballa e di rendere tale cerimonia pubblica ed aperta a tutti. Il Maestro Djwal Kool insegna che il Wesak rappresenta un momento privilegiato in cui l'uomo può collegarsi al divino. Il Wesak, pur essendo una festa di ispirazione buddista, rappresenta un momento di comunione per tutta l'umanità, indipendentemente dalla razza o dalla religione: la sua Benedizione è rivolta a tutta l'umanità. Ed allora spostiamoci con la mente e la visione fra le impervie vette dell'Himalaya, fra la catena del Karakorum e quella del Kun Lun, alle pendici del monte sacro Kailash, nella valle segreta in cui  ha luogo la celebrazione del Wesak.
Nessuno giunge per caso in questo luogo: sia chi vi arriva fisicamente, sia chi vi giunge consapevolmente col corpo di luce, sia chi vi arriva inconsapevolmente durante il sonno, è li con il consenso della gerarchia: si tratta di guide spirituali, discepoli,  Maestri di ogni ordine e grado, appartenenti alle più svariate correnti filosofiche, religiose,  o esoteriche. Accanto a loro, giungono inconsapevolmente tutti coloro che in qualche modo stanno collaborando all'evoluzione umana.
Sull'altare al centro della valle, viene posta una grande coppa di cristallo piena d'acqua, mentre i pellegrini pregano e cantano. Quando tutto è pronto per la cerimonia, arrivano i Grandi Iniziati della Gerarchia, per presenziare al rito, nel loro Corpo di Luce.
Si tratta dei grandi Maestri che nel corso dei secoli hanno contribuito incessantemente alla crescita degli esseri umani ed ora, concluso il ciclo di incarnazioni sulla Terra guidano l'Umanità dai piani Superiori dell'esistenza. 
Vicino all'altare, al centro del gruppo dei Maestri, si materializza nel suo Corpo di Luce, il Cristo, giunto nella valle per ricevere la benedizione del Buddha e riversala, potenziata dalla sua stessa energia, sulla Terra. 
Ed ecco giungere da nord-est il Buddha. 
Con la mano destra alzata in segno di benedizione, si ferma sulla roccia sacra. Una vibrazione di pace si irradia per la valle, che fa sbocciare sbocciano gli iris viola, fiori di pace e di guarigione, simboli del Wesak. Il Buddha, rimane manifesto per otto minuti, poi lentamente scompare. 
I partecipanti si avvicinano all' altare, dove riceveranno dalle mani dei Maestri un sorso d'acqua attinto dalla coppa di cristallo.
Simbolo del Wesak è la preghiera nota come: La Grande Invocazione: 
Dal punto di Luce entro la Mente di Dio 
Affluisca luce nelle menti degli uomini. 
Scenda Luce sulla Terra.
Dal punto di Amore entro il Cuore di Dio 
Affluisca amore nei cuori degli uomini. 
Possa Cristo tornare sulla Terra.
Dal centro ove il Volere di Dio è conosciuto 
Il proposito guidi i piccoli voleri degli uomini; 
Il proposito che i Maestri conoscono e servono.
Dal centro che vien detto il genere umano 
Si svolga il Piano di Amore e di Luce. 
E possa sbarrare la porta dietro cui il male risiede.
Che Luce, Amore e Potere 
ristabiliscano il Piano sulla Terra.

 (http://news.supermoney.eu/cultura-spettacoli/2014/05/celebrazione-del-wesak-2014-0091634.htm)

Wesak 14 Maggio 2014

l Wesak è una ricorrenza buddhista che cade ogni anno in occasione del plenilunio di maggio. E' una ricorrenza buddhista che celebra la nascita, l’illuminazione e il parinirvāṇa del Buddha. E' un momento di meditazione e preghiera nel mondo. "Gruppi di tutte le religioni e percorsi spirituali s’incontrano, con l’intento di generare Amore e Saggezza in sé stessi e per tutti gli esseri del creato".
"Nel libro di Alice Bailey è detto che l’effetto della celebrazione sarebbe un flusso di forza spirituale che, attraverso gli Iniziati presenti alla cerimonia sul monte Kailash, si distribuirebbe a tutti i partecipanti nel mondo, senza distinzioni di religione o nazionalità, e da questi al mondo intero."
Non di mentichiamoci quindi del 14 Maggio,
i Lightworker ovvero tutti gli operatori di Luce sono chiamati in preghiera per questo evento.
Un abbraccio di Luce
White Fearn

 Quella che segue sotto, è una raccolta per far chiarezza su questa ricorrenza spirituale
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Il Plenilunio di Buddha

I due giorni di preparazione si devono considerare “giorni di rinuncia e distacco”. Il giorno del Wesak è il “giorno di salvaguardia”, e i due seguenti sono i “giorni di distribuzione”. Per la Gerarchia dei Maestri queste parole hanno un senso diverso dal comune ed è inutile (e proibito) spiegarne il significato profondo. Significano comunque cinque giorni di sforzo intensissimo, che comportano la rinuncia a tutto ciò che potrebbe intralciare la nostra efficienza quali canali di forza spirituale. Dopo la debita preparazione, consacrazione e aspirazione intensa dei primi due giorni, in quello del Wesak ci consideriamo nient’altro che recipienti o custodi di quel tanto di forza spirituale in arrivo, che ci è possibile contenere. Come canali, dobbiamo dimenticare noi stessi nel servizio di stabilire il contatto, d’accogliere e serbare la forza per il resto dell’umanità. Dobbiamo considerare il Wesak stesso come un giorno di silenzio (alludo alla pace interiore e alla solennità silenziosa che può restare intatta, anche se all’esterno si serve con la parola e l’interesse palese), un giorno di servizio del tutto esoterico, e di totale abnegazione, dedicato all’umanità e ai suoi problemi. Durante questo tempo l’attenzione deve costantemente convergere su due pensieri: le necessità dei nostri simili, e l’urgenza di provvedere un canale di gruppo attraverso il quale le forze spirituali possano riversarsi nel corpo dell’umanità, sotto la guida esperta dei membri della Gerarchia a ciò preposti.
Ricordate, chiunque siamo e qualunque sia la nostra posizione o il nostro ambiente, che ci sentiamo isolati o separati da chi condivide la nostra visione spirituale, in quel giorno e nel periodo che immediatamente lo precede ognuno di noi può lavorare, agire e pensare in formazione di gruppo, quale silenzioso distributore di forza.
Per due giorni prima del plenilunio si manterrà l’atteggiamento di consacrazione e servizio e cercheremo d’assumere quell’atteggiamento di ricettività a ciò che l’anima impartirà per renderci utili alla Gerarchia. Questa si avvale di gruppi d’anime, e la potenza di quest’azione collettiva deve essere messa alla prova. Questi gruppi a loro volta stabiliscono il contatto con le personalità in vigile attesa consacrata, e le alimentano. Nel giorno del plenilunio cercheremo di mantenerci saldi nella luce, senza formulare ciò che dovrà accadere, né attendere risultati o effetti tangibili.
Nei due giorni seguenti distoglieremo il centro dell’attenzione da noi stessi ed anche dai piani soggettivi, per volgerlo al mondo esterno, cercando di trasmettere o trasferire la quota d’energia spirituale con cui si sia acquisito il contatto. A questo punto il nostro compito in questo specifico campo di cooperazione sarà compiuto.
Quest’azione della Gerarchia si prolunga per cinque giorni, preceduti da una preparazione molto intensa. Essa comincia esattamente nel momento in cui “il sole inizia a muovere verso nord”. Ma la Gerarchia non conosce stanchezza come gli esseri umani e l’aspirante non può sostenere un periodo così lungo di preparazione, per quanto profonda sia la sua devozione.
Quando il Grande Signore era in Terra disse ai discepoli che il risanamento spirituale non è coronato dal successo senza preghiera e digiuno. Volete riflettere su queste parole? Questo è appunto un tentativo di gruppo mirante ad una grande guarigione collettiva, e potrà avere buon esito con la preghiera (desiderio santificato, pensiero illuminato e intensa e ardente aspirazione) e la disciplina del corpo fisico, per breve tempo e per un fine preciso.
Cosa dovrebbe compiersi in questi importanti pleniluni di maggio? Elencherò le mete per ordine d’importanza, con quanta chiarezza e brevità questo soggetto così astruso consente:
  1. Si sprigionano energie capaci d’influire potentemente sull’umanità e che, se liberate, stimolano l’amore, la fratellanza e la buona volontà sulla terra. Esse sono tanto definite e reali quanto quell'energie di cui si occupa la scienza che vanno sotto il nome di “raggi cosmici”. Parlo d’energie vere e proprie e non di astrazioni emotive.
  2. Tutti gli uomini di buona volontà esistenti nel mondo si fondono in un complesso integrato e responsivo.
  3. Invocazione e risposta di certi grandi Esseri, la Cui opera può essere e sarà possibile se il primo scopo è conseguito mediante il compimento del secondo. Riflettete su questa sintesi di tre finalità. Il nome dato a queste Forze viventi non ha alcuna importanza. Si possono considerare come delegati di Dio a collaborare con lo Spirito di Vita e di Amore sul nostro pianeta, Colui in Cui viviamo, ci muoviamo e siamo. Altri possono considerarle come gli Arcangeli dell’Altissimo, la cui azione è resa possibile dall’attività del Cristo o del Suo corpo di discepoli, la vera Chiesa vivente. O come i dirigenti della Gerarchia planetaria, preposti all’evoluzione mondiale che raramente partecipano all’attività esteriore nel mondo, che lasciano ai Maestri di Saggezza, salvo in casi d’emergenza come questo. Qualunque sia il loro nome, Essi sono pronti ad aiutare, se l’appello degli aspiranti e dei discepoli in occasione del plenilunio di maggio e di giugno ha forza e potere sufficienti.
  4. Evocazione, dal lato interiore, di un’attività strenua e concentrata della Gerarchia dei Maestri, le Menti illuminate cui è affidato di dirigere il mondo. Si cerca una rispondenza effettiva fra questi tre gruppi:
    1. La Gerarchia in attesa (in questi tempi in attesa ansiosa), perché neppure i Suoi membri possono prevedere come reagiranno gli uomini e se saranno abbastanza saggi da avvalersi dell’occasione offerta. Essi stanno, guidati dal Cristo, Maestro di tutti i Maestri, Istruttore degli Angeli e degli uomini. Egli è stato eletto intermediario diretto fra la terra e il Buddha il quale, a Sua volta, è l’intermediario consacrato fra l’intera Gerarchia in attesa e le Forze vigilanti.
    2. Il nuovo gruppo di servitori del mondo, ora composto di tutti i servitori dell’umanità sensibili e consacrati, miranti alla pace mondiale, che vogliono stabilire la buona volontà come base dell’esistenza e dell’espansione future. In origine esso era composto di pochi discepoli accettati e aspiranti consacrati. Negli ultimi dieci mesi è stato aperto a tutti gli uomini di buona volontà che operano attivamente per la vera comprensione, disposti a sacrificarsi per aiutare l’umanità, che ignorano qualsiasi barriera, e si sentono uguali a tutti gli uomini di tutte le razze, nazionalità e religioni.
    3. Le masse umane che hanno reagito alle idee inviate, e risposto favorevolmente alle finalità della comprensione internazionale, dell’interdipendenza economica e dell’unità religiosa.Quando questi tre gruppi di pensatori e servitori saranno in rapporto e allineati, sia pure momentaneamente, molto potrà essere fatto; saranno aperte le porte della nuova vita, e nuove forze spirituali affluiranno. Questa è l’idea e la meta del Gruppo.
Ora vi pongo una domanda. Che importanza ha per voi, personalmente, il plenilunio di maggio? Lo ritenete tale da meritare il massimo impegno? Credete veramente che in quel giorno si sprigioni un’energia spirituale sufficiente a mutare le cose del mondo, sempre che i figli degli uomini facciano la loro parte? Credete davvero, e siete disposti ad attenervi in pratica a questa convinzione, che in quel giorno il Buddha, in cooperazione col Cristo, con la Gerarchia delle Menti illuminate, con l’aiuto offerto da taluni dei Troni, Principati e Potestà di Luce, corrispondenze superiori delle potenze delle tenebre, stiano in attesa di compiere i disegni di Dio, quando ne sia concesso il diritto ed il permesso dagli uomini? Il vostro compito principale in questo periodo non è di combattere le potenze del male e delle tenebre, ma di destare interesse per le forze della luce e mobilitarle insieme alle risorse degli uomini di buona volontà e retta inclinazione presenti nel mondo d’oggi. Non opponetevi al male, ma organizzate e mobilitate il bene in modo tale, e tanto rafforzate quelli che lavorano per la giustizia e l’amore, che il male abbia occasioni sempre minori.
Se avete fede come un granello di senape in ciò che ho detto, se credete fermamente nell’opera dello spirito di Dio e nella divinità dell’uomo, dimenticate voi stessi e, da questo istante, consacrate ogni sforzo a collaborare al tentativo predisposto per mutare il corso delle vicende mondiali, intensificando l’amore e la buona volontà nel mondo durante il mese di maggio. ( Psicologia Esoterica, Vol. II pp. 687-692)
 (tratto da http://www.lucistrust.org/it/meetings_and_events/three_major_spiritual_festivals/wesak)
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